Lo sapevate che

Campione di trasformismo

Tra le doti del Bulli, un posto di primissimo piano lo merita la versatilità.

Tanto che questa sua caratteristica fu all’origine di un nuovo comparto automobilistico, quello degli allestitori di interni. All’inizio le strutture erano molto semplici e miravano esclusivamente a distribuire in modo più funzionale il carico delle merci: nella maggior parte dei casi, ci si limitava a tre o quattro scaffali di legno o a qualche ripiano per i pasticceri.

Col tempo si è passati ad allestimenti sempre più mirati, come celle frigorifero e veri e propri banchi vendita. Curioso fu, nel dopoguerra, l’impiego del Bulli anche sottoterra, nelle miniere di sale, per il trasporto delle persone e delle merci e per il traino dei carrelli. Ai veicoli, corrosi dal sale, venivano in genere rimossi sia i finestrini sia le porte (sostituite da semplici catene) per fa passare almeno un po’ d’aria all’interno durante i trasferimenti nei tunnel scarsamente ventilati.

In campo “ludico”, il Bulli fu utilizzato anche come sorta di cinema su ruote, per portare nella Germania del dopoguerra, film come “Heidi” e “Il cacciatore della foresta d’argento”. Per arrivare ai più moderni allestimenti a camper…